Il cinema delle origini
 

Precinema e cinema delle origini

 

Questa parte del percorso cerca di offrire, in pochi metri, una sintesi di un patrimonio enorme.

Uno dei principali giacimenti d’Europa

Custodiamo circa 300 macchinari antichi, inventati quando l’esplorazione di questa tecnologia era affascinante e artigianale; sono dispositivi rari, a volte fragili, però non ci piace l’idea di museo da “guardare e non toccare”, non ci piace limitarci ad esporre meccanismi geniali e fascinosi divenuti statici oggetti esposti, apprezzati solo da pochi intenditori. Per questo abbiamo inventato dispositivi interattivi che ne ricreano le funzionalità.

Lo stesso vale per le pellicole: la Cineteca Italiana è stata definita dalla FIAF “uno dei più importanti giacimenti di film muti in Europa“, e infatti dedichiamo molto impegno al restauro di opere fondamentali della storia del cinema, che poi tornano nel circuito mondiale dei festival e sugli schermi delle nostre sale.
La febbrile sperimentazione tecnologica di quegli anni somiglia a quella attuale del digitale: sono simili in creatività, sfida all’ingegno, nascita di nuovi immaginari e scoperta di nuove soluzioni linguistiche.

Ingegno adulto e stupore fanciullesco

L’anamorfosi, il mondoniovo, le ombre cinesi, … spesso nascevano come dispositivi per stupire i bambini. Vorremmo evocare lo stesso stupore nel proporre le lanterne magiche del ’700 o le prime cineprese di fine ’800, tra cui quella di Italo Pecchioni (l’inventore milanese della macchina fotografica) che segue di solo 2 anni quella dei fratelli Lumiére.
Altrettanto per i primi film, coi loro effetti speciali che oggi ci sembrano ingenui, con le loro bellone e i loro superforzuti, ma anche con le loro mille soluzioni geniali e innovative; proprio per questi aspetti, a guardare bene, somigliano a tanti video fai-da-te che vediamo ogni giorno su you tube.

Video

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