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Gabriele Salvatores in 35mm

Rassegna - Dal 19 maggio 2017 al 04 giugno 2017


 

Dal 19 maggio al 4 giugno presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema Fondazione Cineteca Italiana presenta GABRIELE SALVATORES IN 35, una panoramica sulla cinematografia di Gabriele Salvatores, dalla fine degli anni ’80 ad oggi, per ripercorrere la grandiosa carriera del regista di Mediterraneo, Oscar come Miglior Film Straniero nel 1991, attraverso i suoi più bei film, proiettati esclusivamente in pellicola 35mm.

 

Una tappa importante nella sua filmografia che apre la rassegna venerdì 19 maggio alle ore 15, è Io non ho paura (2003), un ottimo adattamento del romanzo di Niccolò Ammaniti che rivela dietro l’apparente semplicità dei fatti, uno sguardo acuto su temi come il rapporto tra bambini e adulti, i riti di passaggio da un’età all’altra e la perdita dell’innocenza; il programma prosegue con Marrakech Express (1989), un film dedicato all’amicizia pieno di spunti interessanti; candidato al Nastro d’argento 2006 per sceneggiatura, fotografia, colonna sonora, sonoro in presa diretta è Quo vadis, baby? che vede un Salvatores insolito, ma mai banale; Come dio comanda (2008), una sceneggiatura a sei mani, la fotografia di Italo Petriccione e un cast brillante tutto italiano; una sorta di viaggio nel tempo dove fantasia e realtà si confondono è Denti (2000), film sperimentale in concorso alla 57. Mostra del cinema di Venezia; Kamikazen – Ultima notte a Milano (1987); Educazione siberiana (2013), ci porta nel Sud della Russia, dando forma ad un mondo poco conosciuto; Mediterraneo (1991) è un film ricco di premi come l’Oscar 1992 per il miglior film straniero che, dopo anni, riesce ad essere ancora molto attuale e dedicato a “tutti quelli che fuggono”. Il divertente e intelligente Amnèsia (2002) girato con maestria e candidato ai Nastri d’argento 2002 per il miglior soggetto; un altro film narratore della generazione quarantenne in fuga è Sud (1993) girato a Marzamemi; Happy Family (2010), tratto dall’omonima commedia di Alessandro Genovesi e che rivede il duetto Abatantuono-Bentivoglio ancora insieme e, a concludere, Turné (1990) tutto girato in sequenza diretta ed in presa sonora, che conquista il David di Donatello 1990 per migliore produzione e migliore montaggio.

© 2011 Fondazione Cineteca Italiana p.iva 11916860155

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